RIFARE CAMERA E BAGNO

Ecco come si presentava un bagno prima dell'inizio dei lavori

vecchio bagno anni cinquanta

La foto racconta l'evoluzione tecnologica e i gusti estetici avvenuti nel corso dei decenni.
Si riconoscono alcuni elementi che caratterizzavano i servizi a fine anni 50: la vecchia porta di ingresso in legno e vetro, i vecchi sanitari, i rivestimenti con piccole piastrelle sino ad 1.5 m di altezza, la doccia con le due classiche manopole dell'acqua calda e fredda e con lo scarico a pavimento, un piccolo scaldabagno elettrico, lo sciacquone e il termosifone in ghisa. Si nota anche il portasapone in ceramica incassato nelle piastrelle.
Non mi sono soltanto limitato a rifarlo, ma ho cambiato completamente la disposizione interna dei sanitari rispetto alla loro posizione originaria. La doccia fu posizionata in prossimità  della vecchia porta che fu rimpiazzata con un muro. Fu aperta una nuova porta in modo da avere accesso diretto dalla camera.

Ecco invece come si presentava la camera prima dell'inizio dei lavori

vecchia camera con pavimento in parquet

Era necessario intervenire con una ristrutturazione interna. Ecco i passi compiuti su tutto lo stabile.

1. Demolizione

L'impresa edile rimuove sanitari e arredi. Poi inizia la demolizione dei pavimenti, dei rivestimenti e dei massetti di sottofondo, sia dei bagni che delle camere. Come puoi immaginare questa è la parte più rumorosa di tutto l'intervento. La demolizione fu eseguita con un martello demolitore che produsse parecchi calcinacci, trasportati in discarica.
Successivamente furono segnate le tracce per la posa delle tubazioni idrauliche, elettriche e dei sanitari.

2. Posizionamento dell'impianto idraulico ed elettrico

Dopo il muratore fu il turno dell'idraulico e dell'elettricista. Il loro importante compito è quello di posizionare gli impianti seguendo le tracce già  segnate in precedenza ed in particolare è l'idraulico a dover prestare maggiore attenzione durante la posa delle tubazioni. Un suo errore potrebbe portare, a ristrutturazione ultimata, alla comparsa di perdite d'acqua sotto al pavimento. Se la cosa dovesse succedere, il pavimento andrebbe smantellato nuovamente.
Terminata la posa degli impianti è opportuno scattare una serie di fotografie per conservare memoria dei percorsi effettivi di tubazioni e cavi.

3. Getto e livellamento dei massetti; ricostruzione degli intonaci

La terza fase vede la ricomparsa del muratore, che provvede al getto e al livellamento dei massetti ed alla ricostruzione degli intonaci. Il massetto non è nient'altro che uno strato di calcestruzzo che ha lo scopo di contenere gli impianti e livellare il pavimento. L'obiettivo finale è quello di ottenere un pavimento perfettamente in piano. Sempre in questa fase il muratore provvede anche a chiudere le tracce che alloggiano le tubazioni.

4. Posa di pavimenti e rivestimenti

La posa avviene quando il massetto e gli intonaci sono completamente asciutti. Per i bagni furono scelte piastrelle in tre tonalità  che richiamarono lo stesso colore della rispettiva camera.

5. montaggio sanitari e rubinetterie

La ristrutturazione è quasi conclusa. Il questa fase il protagonista à l'idraulico, a cui spetta il compito di montare i sanitari. Scelsi di montare dei classici sanitari a terra. Poi furono montate le rubinetterie con tutti i suoi componenti; infine il box doccia.
Per ultimo si eseguì la tinteggiatura delle pareti e l'arredo di tutto lo stabile.

Ecco il risultato finale del bagno e della camera azzurra, al termine dei lavori.

bagno azzurro visto dal box doccia bagno azzurro visto dalla porta di ingresso la camera del secondo piano - dispone di un letto a castello